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Come si fa una bibliografia

Quando ci trova per la prima volta a fare una bibliografia o a scrivere una nota bibliografica si possono avere molti dubbi su come fare a scriverla correttamente e spesso non sapendo bene come orientarsi si finisce col seguire delle scelte di gusto personale.

In realtà per scrivere una corretta della bibliografia basta seguire delle semplici regole:

· Si mettono prima il nome ed il cognome dell’autore in maiuscolo (AUTORE)
· Seguiti dal titolo dell’opera in corsivo minuscolo (Titolo)
· E poi dalla città di produzione
· Dall’editore
· Dall’anno
· Ed infine da eventuali note di collocazione (solo per le note bibliografiche)

Questo è lo schema da seguire:
AUTORE, Titolo, Editore, Città, anno.

es: P. IACCIO, Cinema e storia. Percorsi immagini testimonianze, Liguori, Napoli, 2000.

Una tra le più note di collocazione è l’indicazione della pagina o delle pagine citate. In questo caso dopo l’ano di pubblicazione si segnerà il numero della pagina preceduto da pag.o p. per una singola pagina e pagg. o pp. per più pagine consecutive:

es: R. LA CAPRIA, Napolitan graffiti. Come eravamo, Rizzoli, Milano, 1998, pagg. 39-45.

Se si tratta di un articolo di un giornale o una rivista, dopo il titolo si mette “in” seguito dal nome della testata o della rivista tre virgolette, poi si aggiunge la data se si tratta di un quotidiano o le indicazioni di anno di pubblicazione, numero, mese e anno se si tratta di una rivista.

es: T. KEZICH, Addio a Rod Steiger, il cattivo di Hollywood, in “Corriere della sera”, 10 luglio 2002.

G. C. ARGAN, I migliori, il linguaggio e le opere a basso costo, in “Cinema Nuovo”, a. XIII, n.168, marzo - aprile. 1964.

Quando l’opera è scritta da più autori si possono segnare fino a tre autori intervallati da un trattino oppure mettere segnare solo i più rinomati. Quando invece gli autori sono più di tre la pubblicazione viene segnata a partire dal titolo (senza segnare gli autori). Se invece si tratta di un opera miscellanea con un curatore si segna solo il curatore con l’aggiunta di “a cura di” tra prarentesi.
Si faccia bene attenzione all’uso del trattino: Il trattino stretto, senza spazi interposti, si usa tra due nomi di uno stesso autore, mentre tra due autori diversi si mette il trattino spaziato.


Ecco alcuni esempi:

A. G. MANCINO – S. ZAMBETTI, Francesco Rosi, Ed. Il Castoro Cinema, Milano, 1998.
J.-A. GILI, Francesco Rosi. Cinéma et pouvoir, Les Editions du Cerf, Paris, 1976.
P. IACCIO, (a cura di), Napoli e il cinema (1896 – 2000), numero monografico di “Nord e Sud”, ESI, Napoli, luglio-agosto 2000.

Quando ci si trova a dover inserire nella bibliografia un opera in più volumi con un titolo comune ed un titolo proprio si mettono prima l’autore ed il titolo dell’opera, poi si segna il numero del volume, l’autore ed il titolo. Se l’autore è lo stesso di tutta l’opera non va ripetuto.

es: G. P. BRUNETTA., Storia del cinema italiano, vol. IV, Dal miracolo economico agli anni novanta 1960-1993, Editori riuniti, Roma, 1993.


Suggerimenti:
Tutte le notizie che servono per redigere correttamente la bibliografia si ricavano dal frontespizio del volume e dalle pagine che lo precedono e seguono immediatamente.
In caso di dubbio si può sempre dare uno sguardo ad un qualunque testo e vedere come è stata redatta la bibliografia.


A cura di Giovanna Gravina

Cineapolis - Candidata al Premio Donna Web 2006  


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