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Eduardo De Filippo
Nato a Napoli il
24 maggio 1900 da Luisa De Filippo e da Eduardo Scarpetta, debutta
in teatro all'età di quattro anni come il giapponesino ne
“La geisha”, operetta scritta da suo padre. In seguito
prende parte ad altre rappresentazioni sia come comparsa, sia rivestendo
altre piccole parti. All'età di 14 anni entra in pianta stabile
nella compagnia del fratellastro Vincenzo Scarpetta, nella quale
recita ininterrottamente per circa otto anni. Del 1920 è
il suo primo atto unico “Farmacia di turno”. Anche durante
il servizio militare Eduardo, nelle ore libere, si recava in teatro
a recitare. Dopo il servizio militare lascia la compagnia di Vincenzo
Scarpetta passando a quella di Francesco Corbinici. Nel 1922 scrive
e dirige un altro suo lavoro teatrale “Uomo e galantuomo”
e torna nuovamente nella compagnia di Vincenzo Scarpetta nella quale
rimane fino al 1930. Nel 1931 insieme ai fratelli Peppino e Titina
fonda la compagnia del “Teatro Umoristico I De Filippo”,
debuttando al teatro Kursaal il 25 dicembre con “ Natale in
casa Cupiello”, che all'epoca era un atto unico.
Nel 1282 inizia un'intensa
attività cinematografica con "Tre uomini in frack"
di Mario Bonnard, seguito da "Il cappello a tre punte"
(1934) di Mario Camerini e "Quei due" (1935) di Gennaro
Righelli. Nel 1943 interpreta insieme a Peppino e Titina il fortunato
film di Carlo Ludovico Bragaglia "Non
ti pago!"
Nel 1944 dopo il ritiro dalle scene
di Titina e la lite con Peppino - avvenuta per dissapori artistici
- si sciogliere la compagnia del teatro Umoristico. Nel 1945 Eduardo
scrive "Napoli milionaria" e dà vita alla Compagnia
di Eduardo, che rappresenta, negli anni seguenti, "Questi fantasmi"
e "Filumena Maturano". Scrive nuove commedie: “Le
bugie con le gambe lunghe” (1947), “La grande magia”
(1948), “Le voci di dentro” (1948), “La paura
numero uno” (1951); e al cinema interpreta "Assunta Spina"
del 1948 con la regia di Mario Mattoli, "Napoli
milionaria" del 1950, "Filumena
Marturano" del 1951, "L'oro
di Napoli" del 1954 con la regia di Vittorio
De Sica e "Fantasmi a Roma" del 1960 con la regia
di A. Pietrangeli.
Mi 1960 registra per la televisione
gran parte delle sue commedie. Nel 1962 inizia una lunga tournée
che lo porta in Unione Sovietica, Polonia, Ungheria, Austria e Belgio,
consacrando la sua popolarità internazionale. Nel 1980 dall'Università
di Roma gli viene conferita la laurea in lettere honoris causa.
L'anno seguente viene nominato senatore a vita.
Muore a Roma la notte del 31 ottobre
1984. La camera ardente viene allestita al Senato e vi si recano
a salutarlo oltre 3000 persone. I solenni funerali furono trasmessi
in diretta televisiva.
Filmografia
Bibiografia
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