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Antonietta De Lillo

Antonietta De Lillo, nata
a Napoli nel 1960, si diploma al Dams di Bologna. Inizia a lavorare
come fotografa, giornalista e assistente operatore per produzioni
cinematografiche e televisive.
Insieme a Giorgio Magliulo fonda a Roma una società di produzione
indipendente, la Angio Film, e realizza i suoi primi lungometraggi:
Una casa in bilico (1985,
premiato a Taormina) e Matilda
(1990, a cui viene conferito il premio della giuria al festival
di Annecy).
Nel 1992, per la Angio Film,
firma la produzione dell'opera prima di Mario Martone, Morte
di un matematico napoletano.
Tra il 1992 ed il 1996 dirige
sei cortometraggi: Angelo Novi fotografo di scena (1992),
Promessi sposi (1993), La notte americana del dottor Lucio
Fulci (1994), Ogni sedia ha il suo rumore (1995),
Controcampo (1996), Vient 'e terra (1996).
Nel 1995 torna al lungometraggio
con Racconti di Vittoria. Due anni dopo partecipa al film
collettivo I Vesuviani,
dirigendo l’episodio Maruzzella.
Del 1997 sono i tre documentari
da lei girati: Operai, Hispaniola, ritratto di Claudio Bonifacio
e Saharawi, voci distanti dal mare.
Nel 1999 firma la regia per
il film documentaro 'O sole mio e per i due cortometraggi
'O cinema e Il faro.
L’anno successivo dirige
Non è giusto presentato al festival di Locarno nel
2001.
Nel 2004 porta a termine la
trasposizione cinematografica del libro di Enzo Striano Il
resto di niente (film presentato al Festival di Venezia)
alla quale stava lavorando da tempo.
Filmografia
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