Gabriele
Salvatores

A qualcuno
potrà sembrare strano trovare Gabriele Salvatores tra i
registi napoletani e campani e alcuni penseranno che è
milanese, ma in realtà Salvatores, pur essendo cresciuto
a Milano è nato a Napoli. Ma non è solo per questo
che si è deciso di inserirlo in questa banca dati.
Lo stesso regista, in un’intervista rilasciata al Prof.
Pasquale Iaccio (Università di Napoli “Federico II”)
nel 1995 afferma: “Io sono nato a Napoli, anche se sono
vissuto gran parte della mia vita a Milano. Mi sento molto legato
alla mia città d’origine”.
Come
abbiamo detto Salvatores è nato a Napoli, nel 1950. Da adolescente
si trasferisce a Milano, dove si iscrive all’Accademia del
Piccolo Teatro.
Nel 1972 fonda il Teatro dell'Elfo, progetto sperimentale che diventa
un vero fenomeno di costume tra gli anni '70 e gli anni '80.
I suoi esordi cinematografici non sono molto riusciti: Sogni di
una notte di mezza estate (1983) è un musical lontanamente
ispirato alla commedia shakespeariana e "Kamikazen - Ultima
notte a milano" (1986), ispirato alla pièce “Comedians”
di Trevor Griffith.
Dall’incontro con Diego Abatantuono e col produttore Cecchi
Gori, scaturisce una trilogia che comprende “Marrakesh Express”
(1989), “Turné” (1990) e “Mediterraneo”
(1991). Con questa trilogia Salvatores conquista gradualmente il
successo e vince l’Oscar per il miglior film straniero con
“Mediterraneo”, che lo consacra come regista di fama
internazionale.
Dopo questo tre film, Salvatores cerca di trovare vie inedite vorrebbe
rompere i residui legami con la tradizione della commedia indigena.
IN questo clima nascono "Puerto Escondido" (1992) e ''Sud"
(1994), ma non ottengono il successo dei film precedenti.
Nel 1997 gira “Nirvana”, un ambizioso tentativo di fondere
la fantascienza con la commedia all’italiana, la tecnologia
con il tormento esistenziale.
Tre anni dopo esce “Denti”, un surreale adattamento
del romanzo di Domenico Starnone con spunti non banali, ma infine
irrisolto.
Nel 2003 gira “Io non ho paura”, tratto dall’omonimo
libro di Niccolò Ammaniti. Con questo film Salvatores sembra
aver trovato la giusta alchimia: mettendo in immagini il bel libro
di Niccolò Ammaniti, firma infatti un atipico “giallo”
che è pure efficace ritratto del meridione nostrano negli
anni ‘70, pel tramite d’una storia di bimbi raccontata
con tenera crudeltà.
Del 2005 è “Quo Vadis,
Baby?”, l’ultimo film di Salvatores che sta riscuotendo
grande successo. È una storia tutta al femminile tra il thriller
ed il drammatico.
Filmografia
Bibliografia
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