| CRITICA |
Dopo 'Un uomo in più', Sorrentino firma con 'Le conseguenze dell'amore' (rovinose) un secondo film originale, un noir con dentro una voglia di moralità oggi rara, la storia di un uomo in meno, in preda a una crisi esistenziale che mette in forse una vita sbagliata. Il regista ha uno stile magistrale e finché il racconto si nutre di silenzi, atmosfere e sguardi, al rallentatore psicologico, funziona benissimo, ma s'inceppa nell'ultima parte d'azione. Con la Magnani jr., Pisu, la Goodwin, funzionali, Toni Servillo è semplicemente grande: senza fare una mossa esprime di tutto e di più, è davvero un'anima in pena." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 25 settembre 2004)
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| NOTE |
Premiato col
Ciak d'oro 2005, e col
David di Donatello per la migliore regia, sceneggiatura, fotografia, e per i migliori attori protagonista e non. Nastro d’argento a Toni Servllo come miglior attore protagonista, a Raffaele Pisu come miglior attore non protagonista, a Paolo Sorrentino per il miglior soggetto e a Luca Bigazzi per la migliore fotografia. Unico film italiano in concorso al 57mo Festival del cinema di Cannes |